|
La proposta progettuale insiste sull’intero territorio del Parco regionale del Monte Cucco e su una parte di quello del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
E’ collocabile nel quadro di diversi ambiti di intervento con modalità diverse, integrate e interfunzionali, coerenti con la promozione di attività a sostegno dei settori trainanti e delle vocazioni territoriali, con l’elaborazione di metodologie e prassi per la valorizzazione delle risorse umane finalizzati alla formulazione di piani e programmi di sviluppo e formazione che prevedano percorsi formativi,
anche individuali (e, infine, con la sperimentazione di nuove forme integrate di azioni (formazione/ricerca/intervento) in grado di rispondere alle esigenze dei singoli (con particolare attenzione ai lavoratori atipici) tenendo anche conto delle necessità delle imprese . Il progetto interverrà:
implementando una rete di relazioni con obiettivi formativi, informativi e consulenziali, collegata a dei nodi centrali (Learning Center) nel territorio delle due aree protette, finalizzata all’erogazione di servizi che possano contribuire a indirizzare il management dei parchi e delle riserve naturali verso scelte gestionali in grado di trasformare le attuali economie di sussistenza verso politiche più tipiche delle economie di sviluppo e aumentare la visibilità delle potenzialità insite in quella che può a ragione essere definita una vocazione territoriale. Il funzionamento di tali strutture sarà garantito dalla predisposizone di percorsi formativi per tutte le figure che saranno coinvolte nella sua attivazione (operatori dell’informazione e dell’orientamento, tutor, formatori, coordinatori dei Centri);
rinforzando l’efficacia e l’efficienza potenziali, attraverso attività di informazione mirata (apertura di tavoli reali e virtuali di dialogo) utilizzando i feed back per adeguare e riposizionare contenuti e logica dell’intervento complessivo;
predisponendo materiali di supporto per tutte le tre finalità: informativa, formativa e consulenziale, sia ricorrendo a risorse interne al partenariato, sia attivando expertise esterno tanto al livello nazionale, quanto a quello transnazionale;
elaborando i supporti citati considerando le caratteristiche di apprendimento e le modalità di fruizione e utilizzo proprie di un ampia gamma di destinatari e beneficiari potenziali, facendo ricorso frequente a momenti di try out (microsessioni di sperimentazione) con rappresentanti di tali categorie
operando con particolare attenzione rispetto al problema della visibilità e dell’accessibilità alle opportunità offerte dalla rete, attraverso l’abbattimento di barriere fisiche (architettoniche, procedurali e logistiche) e virtuali (difese culturali, autodiscriminazione, motivazione all’apprendimento ridotta), attraverso l’adozione il rispetto di standard qualitativi nell’erogazione del servizio coerenti sia con quelli stabiliti nelle normative nazionali e regionali sia con quelli presentati nel panel di indicatori tipici dei modelli di certificazione (VISION 2000);
strutturando una offerta formativa integrativa e di specializzazione che sappia collocarsi in funzione di integrazione e specializzazione rispetto ai contenuti e in funzione di supporto e rinforzo di apprendimento rispetto alla metodologia didattica. Tale offerta, strutturata in moduli e unità formative distinte e capitalizzabili, sarà resa disponibile in un contesto di alternanza (autoistruzione assistita e rinforzo attraverso un’esperienza pratica immediatamente collegata) che sfrutta la particolare collocazione dei Centri nel territorio protetto;
precostituendo una base informativa sui fabbisogni di professionalità e identificando i relativi percorsi formativi, in stretta collaborazione con le diverse tipologia di aziende e organizzazioni in genere (amministrazioni pubbliche, cooperative, associazioni di professionisti e lavoratori autonomi, imprese artigiane) operative sul territorio dell’area protetta.
Le attività
Il progetto si articola in tre macro fasi:
Studi e ricerche
Impostazione e realizzazione dei moduli di formazione
Realizzazione e gestione di L.C. (Learning Center)
quattro attività comuni all’intero processo progettuale:
Coordinamento
Disseminazione e Mainstreaming
Transnazionalità
Valutazione del progetto.
La prima macro fase di ricerche si articola in tre aree:
Edilizia
Turismo
Cultura e Ambiente
e prevede l’analisi dei fabbisogni finalizzata alla realizzazione di moduli formativi.
La seconda macro fase, prevede la realizzazione delle UFC (Unità Formative Capitalizzabili), strumenti multimediali che sintetizzano, trasformandole in strumenti didattici, le attività della prima macro fase.
La terza macro fase prevede la costituzione e l’apertura di strutture operative, LC come nodo centrale e `catalizzatore` del network di Compagnia dei Parchi e di riferimento per la rete degli attori territoriali.
Torna Su
|